Il money management - come evitare di sperperare il proprio denaro

I bookmaker non gestiscono le scommesse come una sorta di servizio pubblico, lo fanno perché è una linea di business redditizia. Ma perché dovrebbe essere così redditizio? La risposta è semplice, in quanto sono loro che gestiscono la probabilità di vittoria o di sconfitta, sono loro che, in questo caso, ottengono un tasso d’interesse più o meno alto a seconda della scommessa che si vuole giocare. Questo vantaggio, però, può essere superato.

Gli scommettitori sportivi di successo sono in genere molto ben informati sugli sport su cui hanno scommesso e su tutte le strategie coinvolte nelle scommesse. Sanno che dovranno lavorare a lungo per avere successo e lo fanno, anzi, alla fine imparano a gestire correttamente i propri soldi.

La gestione del denaro è l’aspetto più importante nel mondo delle scommesse ed in questo articolo ti insegneremo come utilizzare al meglio il tuo bankroll e sfruttarlo al massimo con il minimo rischio di perdita. Spiegheremo cos’è il money management, come sfruttarlo al massimo ed utilizzarlo per le proprie scommesse con tutti i rischi ed i vantaggi ad esso assimilato.

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Che cos’è il money management?

Sistema money management per gestire il denaro mentre scommettere

Questa competenza nel gestire i propri soldi è definita money management o bankroll management. Questo metodo non è, tuttavia, utile solo per chi vuole semplicemente gestire bene il proprio denaro ma è importante per tutti i giocatori d’azzardo, sia chi lo fa per gioco sia chi lo fa per “professione”, per arricchimento personale. La cattiva gestione del proprio denaro, infatti, può non solo causare pessime emozioni nel giocatore ma avere conseguenze ben più gravi (bancarotta, perdita di casa, ecc.).

Il processo di money management può essere suddiviso in tre parti:

  1. La prima fase ci impone di stabilire un budget per quanti soldi siamo disposti a rischiare di perdere, e, quindi, destinare quella somma di denaro da utilizzare esclusivamente ai fini delle scommesse sportive;
  2. La seconda fase, invece, prevede l’istituzione di una serie di regole che determinino quanto dovremo scommettere su di una determinata quota per un match o una partita;
  3. La fase finale prevede l’applicazione delle regole stilate nella fase precedente. Questo dovrà diventare il processo corrente in ogni scommessa in quanto la nostra “legislazione” per il betting dovrà diventare stabile per ogni giocata che avremo intenzione di effettuare.

La somma di denaro che depositiamo nella prima fase del money management è definita “bankroll”. Da qui deriva anche l’altro nome di bankroll management. Le regole su quanti soldi dovremo scommettere per ogni giocata devono essere fissate e poste in maniera chiara e concisa all’interno del nostro schema. Ci sono diversi tipi di piani money management ma ne avremo modo di parlare in seguito.

Come si può notare, in realtà, la gestione del money management è molto semplice e sbrigativa. Almeno nelle sue due fasi iniziali. La terza parte, infatti, è molto più complicata delle altre due soprattutto per coloro che non sono molto disciplinati nel gioco d’azzardo e nel betting.

Perché saper gestire il bankroll è così importante?

La semplice risposta a questa domanda è che il money management ti aiuta a giocare in modo responsabile. Se applicato correttamente, infatti, il piano money management ti aiuta a gestire al meglio il tuo bankroll e di non rischiare mai di scommettere denaro che non puoi permetterti di perdere. Nessuno, infatti, dovrebbe permettersi mai di giocare e scommettere con quei soldi che potrebbero servire per mantenere una famiglia, per pagare le bollette o il cibo ma, purtroppo, c’è gente che arriva anche a questo.

Ci sono giocatori che continuano a perdere soldi di volta in volta in quanto, magari, giungono da una serie fortunata di scommesse e si concedono una puntata azzardata. Dopo la prima sconfitta continuano una seconda volta, una terza e cadono in un circolo vizioso di sconfitte. Perdere il controllo è molto semplice e gli scommettitori, di conseguenza, aumentano il denaro di puntata in puntata cercando di colmare la perdita precedente.

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Usando una pianificazione di money management sul proprio bankroll per le scommesse, è meno probabile che il giocatore continui a seguire la serie negativa di sconfitte. In ogni caso, bisogna conoscere i propri limiti e saper porre un limite. Nel momento in cui, infatti, perdiamo 2 partite di seguito, potremmo trovare la regola “dopo la seconda sconfitta consecutiva bloccare per l’intera giornata la nostra dose di giocate quotidiane”.

Stesso identico discorso vale anche per una serie positiva di scommesse. I giocatori amatoriali, infatti, si definiscono “baciati dalla fortuna del principiante”. Per questo motivo, puntando magari pochi soldi su quote ridicole guadagnano pochi centesimi a volte ma, a loro, sembra quasi aver vinto il jackpot al superenalotto. Va bene essere felici ma attenzione alla caduta accidentale. Prima o dopo arriverà sempre e bisogna essere pronti a sostenerla.

Non è raro che i gambler aumentino significativamente le loro puntate quando si trovano a percorrere una striscia vincente. Ecco che da 2 euro si passa a 3 euro, a 5 euro fino a 10, 20 euro. Questo potrebbe rivelarsi essere il risultato di un aumento di fiducia nella propria buona stella unito ad un’altra buona dose di avidità. Tuttavia, questo atteggiamento è sbagliato, una singola sconfitta potrebbe, infatti, far perdere tutto il capitale vinto nelle puntate precedenti a quella.

Il punto, quindi, non è che aumentare il proprio bankroll è sbagliato ma bisogna evitare gli aumenti significativi. Ecco che, quindi, due regole potrebbero essere “non superare la soglia massima di 40 euro come possibile vincita” e “se si vince più di 40 euro in una giornata / giocata, terminare la giocata quotidiana”.

Alcuni esempi di miglior gestione con il money management

Di seguito riporteremo alcuni esempi di gestione money management particolarmente efficaci ed utili a capire meglio come questo sistema funzioni.

  1. Abbiamo un budget mensile di 500 euro, siamo piuttosto avversi al rischio. Abbiamo fissato la nostra soglia massima giornaliera a 5 dollari che è solo l’1% del nostro budget. Puntiamo 5 euro a scommessa e ci fermiamo se abbiamo speso 500 euro in un mese.
  2. Abbiamo un bankroll di 1000 euro per questo mese. La strategia è di appoggiare sostanzialmente in buona parte le scommesse con quota bassa quindi data per favorita e di rischiare il 2,5% del nostro bankroll quando puntiamo. Il 2,5% di 1000 euro è 25 euro e questa sarà, di conseguenza, la puntata massima. Continuiamo così finché il nostro bankroll non finisce e concediamoci aumenti solo se possiamo.
  3. Abbiamo un bankroll iniziale di 100 euro e decidiamo di impostare la nostra quota a 2%. La nostra prima scommessa sarà, pertanto, di 2 euro in quanto è il 2% di 100 euro. Per ogni scommessa successiva calcoliamo il 2% del nostro bankroll rimasto. Se è 90 euro, punteremo 1,80 euro se è 110 euro punteremo 2,2 euro.

Le nostre opinioni sul money management

Abbiamo voluto dare assoluta importanza al money management proprio perché la gestione del proprio bankroll è di fondamentale importanza nel mondo del betting. Se non si segue questo schema si rischia di perdere denaro che non ci si può permettere di perdere, l’abbiamo già detto e ci teniamo ripeterlo.

Naturalmente capire l’importa di gestione del bankroll è solo il primo passo, questo è quanto bisogna fare per gestire un proprio bankroll ora ognuno è in grado di crearsene uno ad hoc per le sue esigenze. Questo è più facile a dirsi che a farsi in quanto la gestione del bankroll deve essere ferrea e non sono ammessi sgarri come in una dieta per la palestra.

Il nostro consiglio è di creare un nostro piano di money management e di aggiungere quante più regole necessarie senza aver paura di essere troppo puntigliosi.

In parole povere, la gestione del proprio bankroll non è importante ma è di vitale importanza.